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MADE: “valorizzare le malghe del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia”

Le malghe sono importanti per il rafforzamento di un'identità comune

MADE a Malga PriuMADE a Malga Priu
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MADE

MADE (Malga And Alm Desired Experience) è un progetto sostenuto dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, in collaborazione con ERSA ed il Comune di Hermagor. E’ obiettivo generale del progetto, che ha la durata di n. 30 mesi con scadenza il 05 agosto 2019, lo sviluppo un sistema transfrontaliero capace di valorizzare le malghe del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia, in un’ottica di valorizzazione e sostegno delle produzioni locali, di rafforzamento dell’identità comune, di ampliamento e incremento della stagionalità dell’offerta turistica.

Evento MADE a Malga Priu
Evento MADE a Malga Priu

Il focus delle azioni verterà sulla tutela dell’ambiente naturale e della biodiversità, sulla creazione di una proposta turistica transfrontaliera e sull’attività di promozione del prodotto realizzata attraverso l’utilizzo di strumenti condivisi.

Di grande rilevanza anche l’attività di formazione. Fra i professionisti coinvolti nel programma formativo vi sono chef e affinatori esperti, tra cui Emanuele Scarello, Antonia Klugmann, Fabrizia Meroi, Ana Ros, Alberto Marcomini.

Gli eventi

Sono stati previsti sei eventi itineranti “made… in malga“, di cui tre nel 2018 e tre nel 2019. Il 24 giugno si è tenuto con successo a Malga Pramosio il primo incontro con Emanuele Scarello del Ristorante Agli Amici di Godia, successivamente la chef Antonia Klugmann del ristorante l’Argine a Vencò ha preso parte all’evento del 27 agosto a Malga Priù, infine il 2 settembre lo chef Emanuele Scarello ha partecipato alla giornata organizzata a Malga Montasio. Durante gli eventi “made… in malga” si propone un percorso gastronomico di valorizzazione delle produzioni di malga grazie alla partecipazione degli chef stellati, i quali presentano le loro interpretazioni della cucina di malga. Le stesse malghe proseguono il percorso con la propria proposta e mettendo in pratica quanto appreso durante i corsi di formazione con gli chef stellati.

Proprio ad agosto ho avuto il piacere di prendere parte ad uno di questi tre eventi itineranti della durata di tre giorni  e attraverso le mie interviste  ho potuto approfondire gli aspetti più interessanti di questo progetto.

Non appena giunta a Ugovizza, ho conosciuto Daniela Tarmac, responsabile della Cooperativa Agricoltori Valcanale. Creata nel 1967, attualmente è composta da 20 soci conferitori di latte ed altri soci che conferiscono i prodotti quali verdure biologiche, patate, mele, marmellate, miele ed altri prodotti di montagna. Gradualmente nel tempo ha assorbito le latterie turnarie dei paesi vicini ed è diventata il punto di riferimento per tutte le aziende agricole dei comuni di Pontebba, Malborghetto-Valbruna, Resia e Tarvisio.

Primo giorno

A Malga Priu, ho potuto parlare con Claudio Tognoni, Direttore del Consorzio Promozione Turistica del Tarvisiano.  “Il progetto MADE – sottolinea Tognoni – finanziato dai fondi comunitari (fondi Interreg Italia Austria), è finalizzato a valorizzare le malghe del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia”.  Al fine di promuovere gli aspetti naturalistici e il patrimonio delle malghe” – mi spiega Claudio – “si vuole creare un’offerta turistica integrata mettendo in relazione le attività malghive, i relativi posti letti, o quelli di agriturismi e rifugi posti nelle vicinanze, e le produzioni casearie di alta qualità con le offerte di turismo attivo, eno-gastronomico”.

Grande sostenitore del progetto è anche Paolo Vizzari, il quale sottolinea che per lui il punto di forza di questo progetto è la formazione.  Il contatto con i grandi chef permetterà agli uomini di malga di perfezionare le loro tecniche senza perdere i valori della tradizione.

Erika Grossi e Paolo Vizzari a Malga Priu
Paolo Vizzari

Ho avuto anche modo di parlare con Renata Della Mea, proprietaria di Malga Priu. “L’idea di trasformare la malga in un agriturismo mi è venuta nel 1986 guardando quello che facevano i nostri vicini in Carinzia. Ma solo nel 1991, grazie alle nuove leggi sull’agriturismo ed alla Coldiretti, ho potuto davvero realizzare questo sogno assieme a mio marito”.

A fine show cooking, ho potuto intervistare la chef Antonia Klugmann, la quale mi ha spiegato di aver appreso molto dal contatto diretto con le persone che vivono nelle malghe. “Sentire il profumo del latte all’interno del formaggio – mi spiega –  è un chiaro indicatore dell’ottimo lavoro svolto”. Il tempo trascorso a contatto con l’ambiente montano è uno degli aspetti più importanti per Antonia. A suo parere “in un’epoca così frenetica, è importante apprezzare e relazionarsi ad uno stile di vita molto più sano e naturale come quello delle malghe”.

Questa meravigliosa giornata si è poi conclusa con una cena a Casa Fuchs. Alessio Devidè del Ristorante Osteria Altran ci ha deliziato con alcune ricette che mettevano al centro i prodotti di Malga Pozof. Prima di accomodarci a tavola però, ho potuto parlare con Guido Lanzellotti, proprietario del ristorante. A suo parere, il progetto MADE è estremamente utile sia agli chef che ai malgari. Tutti infatti possono insegnare ed allo stesso tempo apprendere nozioni importanti. Si tratterebbe quindi di uno scambio,  poiché i malgari possono garantire la massima resa di un alimento prodotto da loro, mentre gli chef possono rivelare i segreti di una cucina ricercata e raffinata.

Una passeggiata tra le malghe
A passeggio tra le malghe

Il lavoro nelle malghe

La mattina successiva mi sono recata a Malga Montasio per vedere il procedimento della produzione del formaggio malga e del montasio DOP. Quest’ultimo “veniva prodotto addirittura nel 1200, quando i monaci per sopperire all’assenza dei recipienti per mettere il latte utilizzavano la pelle dello stomaco dei vitelli” mi racconta Vanni Micolini, responsabile della malga.

Nel pomerggio ho incontrato Ivan, gestore di Malga Mongranda, la quale è stata riaperta dopo molto tempo con la collaborazione dell’amministrazione di Verzegnis  Alberto Marcomini, esperto del settore, rinomato affinatore, stagionatore di formaggi e giornalista gastronomico. Uno dei aspetti più importanti secondo Alberto è il riavvicinamento dei giovani all’agricoltura di montagna, che è stata mandata in pensione troppo presto. I più esperti possono tramandare i loro insegnamenti ai giovani che possono avviare un’attività onesta, seria e pulita nel rispetto della tradizione.

Ein Prosit

Un evento pilota del progetto MADE sarà organizzato anche nel corso della ventesima edizione della rassegna enogastronomica Ein Prosit. Un’area sarà completamente dedicata alla mostra assaggio dei prodotti delle malghe del Friuli Venezia Giulia e del comprensorio di Hermagor Pressegger See. Nei laboratori finalizzati a valorizzare i prodotti della malga saranno presenti chef stellati, stagionatori e affinatori del calibro di Emanuele ScarelloAntonia KlugmannAna Roš e Alberto Marcomini.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale di Ein Prosit oppure scrivete direttamente a info@einprosit.org.

La video intervista

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